SINERGIA = LAVORARE INSIEME

Frutto della già collaudata sinergia tra Fondazione Rovigo Cultura Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha visto i due prestigiosi Enti uniti in progettazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio della provincia di Rovigo attraverso azioni combinate e integrate, il progetto “ Dietro l’idea, l’immagine. Gabbris Ferrari, un artista polesano” approda a Venezia.

Dopo i progetti condivisi “Xanto Avelli, un artista mondiale” nel 2023 e “Diari di Scavo” nel 2025, mercoledì 2 settembre dalle 16 alle 16.45, in occasione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, lo Spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior sarà ancora una volta testimone della trasposizione audio-video della ricchezza culturale del Polesine.
Verranno infatti presentati e proiettati due documentari – progetti voluti e realizzati dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo – Dietro l’idea, l’immagine (20’) e Galleria d’arte diffusa Gabbris Ferrari (4’) realizzati da Camilla Ferrari e Alberto Gambato, che intendono essere un omaggio alla poliedrica figura di Gabbris Ferrari, scomparso nel 2015, uomo di teatro, regista, sceneggiatore, pittore, illustratore, grafico che ha lavorato molto nella sua Rovigo, anche come amministratore e ideatore di diversi luoghi culturali e di laboratori, oltre che a Urbino e a Venezia dove è stato docente di scenografia nelle rispettive Accademie di Belle Arti.
Il primo documentario è un saggio visivo che esplora la mente e il percorso dell’artista traducendo lo sviluppo del pensiero creativo recuperando il suo lascito, non come reperto storico, ma come narrazione viva a partire dal paesaggio ancestrale polesano, fatto di acque silenziose, campagne sconfinate e miti sospesi nella nebbia. Dipinti, opere materiche, fotografie private, schizzi urgenti, appunti intimi e oggetti di scena sottratti al buio dei teatri sono frammenti di un’esperienza del vedere che risale alla sorgente dell’atto creativo. Il tessuto narrativo si muove su un doppio binario: da un lato vi è il recupero dei testi teorici e personali scritti dallo stesso Ferrari; dall’altro, le parole degli autori che ne hanno fecondato l’immaginario fin dalla giovinezza si fondono in un unico corpo poetico.
A legare e amplificare questa costellazione di immagini e parole sono le musiche originali composte da Camilla Ferrari, figlia dell’artista, una colonna sonora speculare al viaggio interiore di Gabbris Ferrari.
Il secondo documentario, invece, ci accompagna nella Galleria d’arte diffusa nella città di Rovigoideata e promossa dalla Fondazione Banca del Monte, in edifici pubblici e non convenzionali dove l’approccio all’arte di Ferrari è accessibile e gratuita. Attraverso una suggestiva carrellata di immagini e un caleidoscopio di testimonianze dei cittadini rodigini, l’opera esplora il legame profondo tra l’artista, la sua terra e una Comunità.
I documentari integrano l’azione della Fondazione Banca del Monte di Rovigo finalizzata a far conoscere la produzione artistica di Ferrari con la brochure graficamente impostata dall’I.I.S. “De Amicis” di Rovigo – avvicinando l’opera del maestro ai giovani- e con la recente pubblicazione della critica scientifica di Ivana D’Agostino “Gabbris Ferrari (1937 – 2015) Pittore scenografo e regista”.
Saranno presenti all’appuntamento veneziano oltre ai vertici delle due Fondazioni rodigine, Gianna Previato e Giorgio Lazzarini, anche i già citati autori Alberto Gambato e Camilla Ferrari.

 

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