LA MUSICA DI G.B. PERGOLESI NEL GIARDINO DI PALAZZO BOLDRIN

Dopo il grande successo riscosso proprio un anno fa a Palazzo Roverella a Rovigo, Fondazione Rovigo Cultura torna a proporre La Serva Padronal’intermezzo buffo di G. B. Pergolesi.

Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 21.00 sarà infatti il Giardino della Cittadella della Cultura di Palazzo Boldrin a Lendinara a ospitare la mise en scène dello spettacolo. Non una replica ma uno spettacolo completamente rinnovato grazie all’adattamento scenico, all’esecuzione delle musiche affidata al solo pianoforte e alla cornice del Cinquecentesco Palazzo Boldrin, una quinta scenica di grande valore architettonico e storico. L’edificio venne infatti costruito nella prima metà del 1500 da Vincenzo Malmignati, nobile e ricchissimo cavaliere della Serenissima. Nel Settecento il palazzo passò alla famiglia Conti e poi a quella Boldrin. Ma è dagli anni Quaranta del Novecento che esso assume la sua peculiarità di centro di divulgazione culturale, una vera e propria Cittadella della Cultura, come oggi viene identificato, che ospita la Biblioteca Comunale, il Museo del Risorgimento e custodisce importanti archivi e fondi antichi.

La Serva Padrona, la cui trama richiama alla mente le commedie di goldoniana memoria, è un intermezzo buffo in due parti  composto da Giovanni Battista Pergolesi, uno dei maggiori musicisti italiani della prima metà del XVIII secolo, per il compleanno di  Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuttel, consorte di Carlo VI d’Asburgo, su libretto di Gennaro Antonio Federico.

Fu rappresentata la prima volta a Napoli nel 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo dello stesso Pergolesi, quest’ultima destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’opera buffa.

A Lendinara, le vicende narrate nello spettacolo, grazie alla lettura scenica di Francesco Toso e al preparatore musicale, Caterina Galiotto, vedranno impegnati:

Silvia Ghirardini nel ruolo di Serpina, Maurizio Franceschetti nel ruolo di Uberto, Riccardo Ambrosi nel ruolo di Vespone, Paolo Lazzarini al pianoforte, le attrici Fiorella Tommasini e Nadia Poletti, il mimo Francesco Salmaso, l’assistente alla lettura scenica Denis Baldin, la scenografa Cristina Previato, il direttore di palcoscenico Alessandro Boreggio, la truccatrice Valeria Patarini, l’aiuto sartoria Giuliana Toniolo.

L’ingresso è gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Lendinara in collaborazione con la Pro Loco di Lendinara Aps.

 

FONDAZIONE ROVIGO CULTURA