UN RACCONTO CHE CI PORTA IN UNO DEI PERIODI PIU’ BUI DELL’ITALIA

 “Ci sono pagine della nostra storia che non devono essere dimenticate” – afferma avv. Monica Pedriali, Vicepresidente, di Fondazione Rovigo Cultura a proposito dell’incontro di venerdì 17 alle ore 21.00 nella Sala della Gran Guardia a Rovigo, nel quale verrà presentato il libro “Il biennio di sangue. 1993 – 94. Le menti e gli esecutori materiali degli attentati di Cosa nostra nel continente” del magistrato Luca Tescaroli. 

Con questo libro, l’autore, che come Procuratore aggiunto, a Firenze, ha coordinato la Dda riprendendo in mano le indagini sulle stragi del 1993, ricostruisce le fasi che hanno portato all’individuazione e alla condanna degli esponenti di Cosa nostra che, a diversi livelli, si sono resi responsabili di questi crimini stragisti. Analizzando le diverse vicende sotto molteplici punti di vista, delineando i ruoli dei criminali, Tescaroli consegna ai lettori un libro che sgombra il campo da dietrologie e mistificazioni, e che allo stesso tempo non manca di evidenziare quelli che, ancora oggi, sono i punti rimasti oscuri e dove probabilmente si nasconde la vera anima nera di queste stragi (da PaperFIRST, 2025).

L’iniziativa è frutto della sinergia organizzativa di Fondazione Rovigo Cultura, Comune di Rovigo e Regione del Veneto che ne sono anche Enti patrocinatori.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO

SALUTI ISTITUZIONALI

Valeria Cittadin, Sindaco del Comune di Rovigo

Erika De Luca, Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo

Monica Pedriali, Vicepresidente di Fondazione Rovigo Cultura

Valeria Mantovan, Assessore alle Politiche culturali della Regione del Veneto

Bartolomeo Amidei, Senatore della Repubblica

INTERVENTO DELL’AUTORE

Luca Tescaroli, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Prato

modera: Roberto Papetti, Direttore del Gazzettino

 

La partecipazione è gratuita, sino a esaurimento dei posti disponibili.

 

 

In magistratura dal 1991, procuratore a Caltanissetta, Roma, Firenze e Prato. Si è occupato di una serie di casi che hanno segnato la storia giudiziaria del Paese: dall’attentato all’Addaura del giugno 1989, alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, all’omicidio del banchiere Roberto Calvi, alle Nuove Brigate Rosse, a Mafia Capitale-Mondo di Mezzo, sino alle sette stragi terroristico eversive del biennio 1993-1994, verificatesi nelle città di Roma, Firenze e Milano. Da alcuni anni è impegnato nel contrasto alla criminalità cinese. Tra i suoi libri: Falcone Inchiesta per una strage (Rubbettino 1998), Perché fu ucciso Giovanni Falcone (Rubbettino, 2001), Le faide mafiose nei misteri della Sicilia (Rubbettino 2003), Le voci dell’oblio (Di Girolamo, 2005), Colletti sporchi (con F. Pinotti; Rizzoli, 2008), Obiettivo Falcone (Rubbettino, 2011) e Pentiti (Rubbettino, 2023).

FONDAZIONE ROVIGO CULTURA