DAL 6 AL 16 NOVEMBRE UN FESTIVAL CHE UNISCE ARCHEOLOGIA, CULTURA, ARTE, SPETTACOLO

L’edizione 2025 del Festival “Sulle Vie dell’ambra” avrà come Paese ospite l’Estonia, perla del Baltico e custode di tesori archeologici inestimabili, di cui i reperti esposti eccezionalmente e in prima assoluta al Museo dei Grandi Fiumi, costituiscono testimonianza.
Questa nazione, situata lungo le antiche vie dell’ambra, porterà a Rovigo la sua ricchezza culturale contribuendo alla scoperta delle antiche rotte commerciali che trasportavano non solo l’ambra, ma anche idee e tecnologie.
Per il secondo anno quindi Rovigo, si appresta a diventare per 10 giorni un centro di eccellenza, di studio, di nuove conoscenze, di cultura e di suggestioni che hanno come trade union la preziosa resina fossile.
E non poteva non essere così visto che proprio il Polesine, come recenti ricerche hanno confermato, riveste un ruolo cruciale nella lavorazione e nella commercializzazione dell’ambra.

I ritrovamenti nei siti archeologici di Campestrin e Frattesina ne sono un esempio, come ben raccontano i video prodotti da “Diari di scavo”, progetto sostenuto anche da Fondazione Rovigo Cultura.

Sin dalla giornata di apertura di giovedì 6 novembre 2025, il Festival mostra la sua forza coinvolgente, offrendo un programma derivante da una sapiente amalgama di cultura, scienza e arte.

La giornata verrà tenuta a battesimo dall’esibizione del neonato Coro di Voci Bianche del Teatro Sociale, la cui nascita è stata fortemente voluta da Fondazione Rovigo Cultura, diretto dal M° Francesco Toso coadiuvato da Milena Dolcetto e Paolo Lazzarini.

La scelta fatta dalla direttrice artistica del Festival, Elisabetta Brusa, sembra derivare dalla volontà di far conoscere le nostre “perle” preziose come i vaghi di Tirinto e, al tempo stesso, di far diffondere, per osmosi, la cultura appresa durante l’eperienza vissuta.

 

PROGRAMMA QUI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONDAZIONE ROVIGO CULTURA