ddSi è tenuta il 22 giugno presso il Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo, la conferenza stampa di presentazione del programma  di Donne da Palcoscenico, rassegna teatrale e culturale dedicata al femminile e giunta quest’anno alla VIII edizione. Dal 29 giugno sarà infatti di casa al Chiostro dell’ex Monastero Olivetano per valorizzare un luogo di valenza culturale e spirituale, per incontrarci generando nuove idee e, come racconta il sottotitolo di quest’anno, ricercando linguaggi alternativi. Sottotitolo degli eventi di quest’anno, infatti, è l’impellenza di una nuova necessità: Dell’Altrove Ti parlo – altri Linguaggi per nuovi Incontri. L’iniziativa ha inoltre ottenuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo per il riconoscimento del valore artistico della manifestazione e per l’impegno ai valori universali della Sostenibilità.

Sino al 5 luglio le occasioni per tutti, dai ragazzi agli adulti, saranno molte. Verranno riproposti alcuni appuntamenti apprezzati nel recente passato, come la finalissima del Concorso corto teatrale site-specific e la produzione La Zingana, seppur in un’ottica differente, ma ci saranno anche ospiti di fama nazionale e internazionale, come Giselda Ranieri, Silvio Barbiero, Tiziano Scarpa, Marco Munaro. Quest’anno si aggiunge una novità: ci sarà, infatti, per ragazzi e ragazze della scuola secondaria, la possibilità di partecipare ad alcuni laboratori propedeutici sia agli spettacoli che verranno messi in scena sia alla conoscenza di alcuni strumenti musicali in relazione all’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030.

Elena Busson, vicepresidente della Fondazione Rovigo Cultura, riguardo il sostegno al concorso indetto da Minimiteatri, afferma: «Il concorso Corto Teatrale Site Specific Donne da palcoscenico: nel chiostro, storia e bellezza negli occhi delle donne che Fondazione Rovigo Cultura ha il piacere di sostenere anche nella sua seconda edizione, è, per noi, fonte di orgoglio e curiosità. Non è scontato che un luogo, seppur ricco di storia e di una intatta atmosfera spirituale, possa essere fonte di ispirazione per la costruzione e realizzazione di un’azione scenica, eppure, l’alta partecipazione al concorso e la qualità delle performance proposte ci confermano che l’ex Monastero degli Olivetani ha ancora molto da trasmettere e per questo merita di essere valorizzato e conosciuto anche per quanto di prezioso è in esso contenuto»

INFORMAZIONI E PROGRAMMA QUI

 

 

 

 

 

 

 

 

FONDAZIONE ROVIGO CULTURA